Informazioni

Marco Lugli

1977

Sono un ingegnere meccanico che lavora nella ricerca e sviluppo, abituato a confrontarsi ogni giorno con processi, verifiche, limiti e sistemi complessi. Parallelamente, porto avanti una ricerca fotografica di matrice concettuale, in cui applico lo stesso approccio analitico e metodico del mio lavoro tecnico.

La fotografia rappresenta per me uno spazio di osservazione e di verifica: un luogo in cui il controllo convive con l’imprevisto, e dove temi come assenza, sospensione e fallimento diventano strumenti di indagine visiva. Il mio lavoro si sviluppa intorno al minimalismo entropico, inteso come tensione tra struttura e perdita di significato, tra ordine e dissoluzione.

Attraverso immagini essenziali e misurate, esploro ciò che resta ai margini del visibile: ciò che è fuori campo, non detto o sottratto. In questo dialogo continuo tra ingegneria e fotografia, la precisione non è un fine, ma un mezzo per interrogare il limite e la fragilità dei sistemi che costruiamo e abitiamo.